{"id":369,"date":"2024-02-01T21:09:30","date_gmt":"2024-02-01T20:09:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nutrizionefitoterapia.it\/site\/?p=369"},"modified":"2024-02-01T21:11:58","modified_gmt":"2024-02-01T20:11:58","slug":"glutine-e-cefalea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nutrizionefitoterapia.it\/site\/glutine-e-cefalea\/","title":{"rendered":"Glutine e cefalea"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Numerose evidenze hanno dimostrato l\u2019esistenza di un asse intestino-cervello. In altre parole, questi due organi sono in grado di comunicare tra loro, cosi che eventi accadono nell\u2019uno possono influenzare l\u2019altro. I meccanismi sottesi al fenomeno sono ancora da chiarire del tutto, ma certamente alterazioni della flora microbica intestinale (il microbiota) influenzano alcune funzioni cerebrali e condizioni di infiammazione dell\u2019intestino possono propagarsi oltre i suoi confini, compreso il sistema nervoso. Questa interdipendenza giustifica il legame riscontrato tra disturbi gastrointestinali ed emicrania. \u00c8 il caso delle persone affette da celiachia, nelle quali l\u2019emicrania si manifesta con una frequenza doppia rispetto alla popolazione generale.<br>La celiachia \u00e8 un\u2019intolleranza al glutine la cui ingestione determina un danno all\u2019intestino attivando un meccanismo immunologico. Nei celiaci il glutine causa infiammazione della mucosa intestinale a cui consegue atrofia e incapacit\u00e0 di assimilare correttamente i nutrienti.<br>Il glutine \u00e8 un complesso proteico presente in molti cereali tra cui frumento, orzo, segale e farro. Uno dei suoi componenti \u00e8 la gliadina, considerata il principale stimolo della risposta immunitaria all\u2019origine del danno intestinale.<br>Oltre alla celiachia, il glutine \u00e8 responsabile della sensibilit\u00e0 al glutine non celiaca, la non-celiac gluten sensitivity, forma di intolleranza meno grave e con sintomi pi\u00f9 sfumati. Anche questa condizione \u00e8 caratterizzata da una maggior frequenza di emicrania.<br>Recentemente sono stati individuati alcuni meccanismi attraverso cui il glutine potrebbe favorire la cefalea. L\u2019infiammazione provocata dai componenti del glutine, come la gliadina, aumenta la produzione del CGRP (il peptide correlato al gene della calcitonina), sostanza che sappiamo coinvolta nello scatenamento degli attacchi di emicrania. \u00c8 inoltre possibile che alcune componenti del glutine causino un danno diretto sul sistema nervoso dei soggetti con celiachia e sensibilit\u00e0 al glutine.<br>In quanti non hanno patologie dovute al glutine, questa sostanza pu\u00f2 favorire l\u2019emicrania? Il glutine pu\u00f2 essere annoverato tra le sostanze trigger? Le diete prive di glutine sono diventate una moda, nonostante l\u2019assenza di robuste evidenze di vantaggi per le persone non celiache e alcuni la propongono anche per l\u2019emicrania. Al momento non vi sono prove che l\u2019eliminazione del glutine dall\u2019alimentazione dei non celiaci comporti migliori l\u2019emicrania e quindi non vi \u00e8 ragione di consigliarla. Talora, per ridurre il glutine si eliminano dalla dieta i principali alimenti contenenti amido, come pane pasta e prodotti da forno. In questi casi potrebbe essere la limitazione dei carboidrati e non del glutine a migliorare l\u2019emicrania. Pertanto, qualora un\u2019eventuale riduzione del glutine in emicranici non celiaci portasse al miglioramento della sintomatologia, va verificato che esso sia avvenuto indipendentemente dalla restrizione dei carboidrati. In caso contrario, si potrebbe indurre il paziente a modifiche alimentari inutili e dispendiose.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n\n\n\n\n\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.nutrizionefitoterapia.it\/site\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/glutine-disegno-mskccWheat-germ-extract003_3x2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-372\" style=\"width:419px;height:auto\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riferimento bibliografico<br>C\u00e1mara-Lemarroy CR, Rodriguez-Gutierrez R, Monreal-Robles R, Marfil-Rivera A. Gastrointestinal disorders associated with migraine: A comprehensive review. World J Gastroenterol. 2016 Sep 28;22(36):8149-60.<br>Griauzdait\u0117 K, Maselis K, \u017dvirblien\u0117 A, Vaitkus A, Jan\u010diauskas D, Banaityt\u0117-Balei\u0161ien\u0117 I, Kup\u010dinskas L, Rastenyt\u0117 D. Associations between migraine, celiac disease, non-celiac gluten sensitivity and activity of diamine oxidase. Med Hypotheses. 2020 Sep;142:109738.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dott Francesco Francini Pesenti<br>medico nutrizionista dell&#8217; Azienda Ospedaliera di Padova e docente all&#8217; Universit\u00e0 degli Studi di Padova<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Numerose evidenze hanno dimostrato l\u2019esistenza di un asse intestino-cervello. In altre parole, questi due organi sono in grado di comunicare tra loro, cosi che eventi accadono nell\u2019uno possono influenzare l\u2019altro. 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