{"id":454,"date":"2024-06-06T17:18:27","date_gmt":"2024-06-06T15:18:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nutrizionefitoterapia.it\/site\/?p=454"},"modified":"2024-06-09T16:33:46","modified_gmt":"2024-06-09T14:33:46","slug":"tisana-accorgimenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nutrizionefitoterapia.it\/site\/tisana-accorgimenti\/","title":{"rendered":"Tisana accorgimenti"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infusi<br>Gli infusi sono la preparazione tipica del t\u00e9. \u00c8 una soluzione ottenuta versando acqua ad incipiente ebollizione (circa 90\u00b0C), sulla droga disseccata ed opportunamente sminuzzata (taglio tisana o t.t.). La droga va fatta permanere per alcuni minuti, di solito da cinque a dieci minuti e poi si filtra.<br>Le tisane sono delle preparazioni estemporanee utilizzando come solvente l\u2019acqua. L\u2019esempio classico \u00e8 la preparazione del t\u00e8. Solitamente hanno finalit\u00e0 digestive, o per conciliare il sonno odi rilassamento.<br>L\u2019etimologia della parola tisana deriva dal greco \u03c0\u03c4\u03b9\u03c3\u03ac\u03bd\u03b7 che significa \u00aborzo mondato e decotto di orzo (diz. Treccani).<br>Le tisane non hanno finalit\u00e0 prettamente terapeutiche, ma anche di miglioramento di funzioni dell&#8217;organismo e alcune precauzioni sono sempre d&#8217;obbligo: donne in gravidanza o allattamento, bambini prima infanzia, persone allergiche a determinate piante. Le tisane hanno ancora una loro funzione basti pensare che oltr\u2019Alpe trovano utilizzo in alcuni ospedali.<br>Le tisane possono comprendere una o pi\u00f9 piante. Ad esempio per rilassarsi si utilizza una tisana di camomilla o di melissa, per lo stomaco malva, per le forme di stipsi, foglie di senna e cos\u00ec via.<br>Molto spesso si utilizzano pi\u00f9 piante e queste vengono chiamate \u201ctisane composte\u201d.<br>Per\u00f2, non basta mettere una foglia o una infiorescenza in acqua calda. Le piante devono essere selezionate in base al beneficio che si desidera ottenere dalla tisana ed alle caratteristiche delle piante. La formulazione deve tenere conto di molte variabili. Si vedono formulazioni di tisane dove sono presenti contemporaneamente malva foglie, camomilla fiori, altea radice, rabarbaro radice, frangola corteccia, oppure la presenza di chiodi di garofani con radice di liquirizia, . . .<br>Tener presente che:<br>\u2022 Le mucillagini di Altea (Althea officinalis) devono essere estratte a freddo, cio\u00e8 si deve fare un macerato. l\u2019Altea in acqua calda cede inizialmente gli amidi contenuti nella radice, e non le mucillagini. Per estrarre le mucillagini dall\u2019altea bisogna utilizzare acqua fredda;<br>\u2022 Ove possibile, evitare di mettere fiori, cortecce e radici nella stessa miscela per tisana. Le radici e nelle cortecce hanno bisogno di una proceduta pi\u00f9 lunga, solitamente si fa un decotto e in queste condizioni i principi attivi dei fiori andrebbero dispersi;<br>\u2022 Inoltre, la presenza di molti componenti non mi garantisce la presenza dei principi attivi voluti.<br>\u2022 Raramente conviene mettere insieme pi\u00f9 di tre \u2013 massimo quattro componenti: le interferenze nella solubilizzazzione aumentano considerevolmente e quindi la disponibilit\u00e0 dei componenti \u00e8 non garantita. Esempio di tisana con pi\u00f9 componenti.<br>Esempi:<br>Se prepariamo una tisana con sola Senna, nella soluzione ci sar\u00e0nil 100% di antrachinoni, se aggiungiamo amamelide foglie, la quantit\u00e0 degli antrachinoni in soluzione sar\u00e0 inferiore del 20%, con la malva del 18% e con la liquirizia del 15%<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senna da sola&nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp;                 =&nbsp; 100% Antrachinoni in soluzione<br>Senna + amamelide foglie  =&nbsp;&nbsp; 77%&nbsp; ( -23%)<br>Senna + malva foglie&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  =&nbsp; 82%&nbsp; ( -18%)<br>Senna + liquirizia radice&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp; 85%&nbsp; ( -15%)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con la Frangola, le variazioni di concentrazione di antrachinonici in soluzione sono ancora pi\u00f9 evidenti:<br>Frangola da sola &nbsp; &nbsp;&nbsp; &nbsp;                =&nbsp; 100% Antrachinoni in soluzione<br>Frangola + amamelide foglie =&nbsp;&nbsp; 50%&nbsp; ( -50%)<br>Frangola + malva foglie&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;   =&nbsp;&nbsp; 55%&nbsp; ( -45%)<br>Frangola + liquirizia radice&nbsp;&nbsp;&nbsp; =&nbsp;&nbsp; 80%&nbsp; ( -20%)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La bardana, invece, aumenta del 50% la solubilizzazione dell\u2019acido glicirrizico dalla liquerizia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pi\u00f9 piante utilizziamo, pi\u00f9 sali minerali vanno in soluzione nell\u2019acqua. Questo comporta una certa saturazione salina dell\u2019acqua che rendere problematica l\u2019estrazione dei principi attivi. Questo \u00e8 anche uno dei motivi per cui le farmacopee consigliano di usare acqua distillata (o deionizzata) per evitare l\u2019interferenza che i sali di calcio e magnesio presenti nell\u2019acqua possono dare. Ne pu\u00f2 conseguire che le quantit\u00e0 dei principi attivi presenti nella tisana potrebbero essere inferiori a quelli desiderati, a volte talmente bassi da non produrre l\u2019azione voluta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 certo difficile preparare una tisana, ma con alcuni piccoli e precisi accorgimenti possiamo migliorare l&#8217;estrazione.<br>Un primo punto \u00e8 senz&#8217;altro il grado di sminuzzamento della droga in modo da offrire maggior superficie della droga a contatto con l&#8217;acqua. Questo far\u00e0 s\u00ec che maggiore sar\u00e0 la quantit\u00e0 dei principi attivi in soluzione.<br>Il grado di frantumazione della pianta \u00e8 molto importante e va da tritato grossolanamente a polverizzato finemente. In laboratorio si usano dei setacci di varie dimensioni, ma a casa ci\u00f2 non \u00e8 possibile ed \u00e8 consigliato usare un mortaio.<br>Quando si preparano delle miscele di piante per tisana (o anche per un decotto o un macerato), \u00e8 importante assicurarsi che le dimensioni di queste siano il pi\u00f9 possibili uniformi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le foglie, i fiori e le erbe aromatiche dovrebbero avere dimensioni non superiori ai 4 mm;<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Frutta e semi vanno tritati o polverizzati grossolanamente fino a dimensioni di circa 2 mm e possibilmente subito prima dell&#8217;infusione;<\/li>\n\n\n\n<li>Cortecce, radici e rametti vanno triturati fino a dimensioni che non dovrebbero superare i 2,5 mm.<\/li>\n\n\n\n<li>Se utilizziamo piante dove sono presenti alcaloidi e saponine le dimensioni delle particelle non dovrebbero essere superiori a 0,5 mm.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conservazione di piante o miscele dove sono presenti sostanze volatili (ad esempio oli essenziali), deve avvenire in ambiente fresco, al riparo dalla luce e in vasi ben chiusi in quanto a contatto con l&#8217;ossigeno atmosferico, questi potrebbero formare dei prodotti insolubili con aumento dell&#8217;ossidazione o anche disperdersi nell\u2019ambiente.<br>La composizione e la presenza di un olio essenziale presente in una tisana, risulta essere un fattore indipendente nell&#8217;estrazione degli ingredienti vegetali. Secondo uno studio, presupponendo un processo di preparazione ottimale, si pu\u00f2 ottenere un&#8217;estrazione massima del 30% per le foglie di salvia e quasi il 50% per le foglie di menta piperita.<br>Per una estrazione ottimale dei principi attivi di una tisana (se non diversamente prescritto), versare l\u2019acqua calda a incipiente ebollizione sulla miscela, mescolare e lasciare in infusione per circa 10 minuti in recipiente coperto, mescolando di tanto in tanto, quindi filtrare. La quantit\u00e0 di acqua \u00e8 in relazione alla quantit\u00e0 di droga utilizzata.<br>La tisana cos\u00ec ottenuta, senza conservanti, va consumata nell&#8217;arco di poche ore, 12, massimo 24 e deve essere conservata in frigorifero e comunque al riparo della luce.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Decotti<br>I decotti sono soluzioni acquose ottenute facendo bollire la droga, opportunamente sminuzzata, nell&#8217;acqua per un tempo pi\u00f9 o meno lungo. Generalmente si immerge la droga nell\u2019acqua fredda, si porta ad ebollizione e si mantiene l\u2019ebollizione per alcuni minuti.<br>A seconda della droga, si fa bollire per circa 10 \u2013 20 minuti.<br>La decozione si pratica su droghe compatte quali cortecce, radici, rizomi e, comunque, con principi attivi resistenti alle alte temperature (mai per componenti volatili).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Macerati<br>Si intende l\u2019estrazione della droga utilizzando acqua a temperatura ambiente, per pi\u00f9 ore. Non trova molti impieghi in quanto l\u2019acqua fredda ha un basso potere solvente. Viene utilizzata nell\u2019estrazione delle mucillagini dall\u2019Altea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dott. Renzo Gatto<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-2 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\"><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>InfusiGli infusi sono la preparazione tipica del t\u00e9. \u00c8 una soluzione ottenuta versando acqua ad incipiente ebollizione (circa 90\u00b0C), sulla droga disseccata ed opportunamente sminuzzata (taglio tisana o t.t.). 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